I Tre Doni del Cosmo

Dall’alto del monte di cristallo, la Signora del Cosmo osservava l’agire degli umani, confuso e insensato. I suoi capelli d'argento, trapunti di stelle, risplendevano nella luce cosmica e il suo sorriso benevolo accarezzava ogni forma esistente.

Era la notte in cui scendeva vicina alla terra e parlava unicamente ai bambini. C’era una grande eccitazione nel piccolo villaggio ai piedi della montagna. Ogni bambino si preparava al grande incontro, sistemando il proprio abito e pensando a un piccolo dono da portare. Poi intrecciando ghirlande di fiori, i bambini si sedettero in cerchio, misero i doni al centro, mentre gli ultimi raggi del sole tingevano il cielo di rosso e di giallo.

Ed ecco che, d’improvviso, nell’infinito cielo della sera, apparve, lei, la Signora del Cosmo, avvolta da un mantello di stelle. Era immensa e splendente. “Benvenuti miei cari bambini e grazie dei vostri doni”, disse sorridendo. La sua voce era come un fresco vento d’estate, che sfiora le guance e rasserena il cuore.

I bambini rimanevano estasiati ogni volta che la vedevano, e attendevano con ansia le sue parole. Pur sorridendo, i suoi occhi rimanevano seri e scintillanti e, per qualche istante, rimase in silenzio.

Poi disse: “Miei cari fiori splendenti, la vita nel suo eterno e ciclico viaggio, muta rapidamente e inevitabilmente, secondo gli antichi e divini progetti. Tutto corre e si trasforma a grande velocità, e nei vostri domani assisterete a cose meravigliose e sconosciute, e sarete proprio voi a guidare l’umanità verso nuovi confini.

Ciò che ora vedrete sono paesaggi di mondi lontanissimi, dove si vive nella purezza e nell'amicizia, ma dove si aggirano anche le forze oscure. Dovete sapere che lo spazio è abitato, non siete soli nell’universo, come tanti credono. Anche il vostro mondo ha cominciato a trasformarsi, per diventare un luogo di armonia e felicità. Custodite nei vostri cuori queste visioni, perché sarete voi le guide dei mondi futuri.

Così dicendo, alzò la mano per indicare il cielo e… meraviglia.. come su uno schermo s’illuminò una scena esaltante, agli occhi dei bambini apparve un paesaggio accecante. Era un reame di una galassia lontanissima, che aveva una particolarità: era fatto di oro puro. Ogni cosa o essere vivente era fatto di purissima sostanza d'oro. La vita era meravigliosa in quello splendore costante, tutto riluceva, gli esseri che ci vivevano portavano tanto splendore nei loro cuori e ogni cosa seguiva un ordine eterno. Cascate di luce dorata si riversavano ovunque, tanto che non si distingueva più il cielo dalla terra e la terra dal cielo, perché erano un tutt’uno.

In questo mondo speciale venivano stabilite le importanti leggi di tutto il creato e non ci si poteva avvicinare facilmente.... d’improvviso, però, si fece buio nel cielo e il paesaggio mutò rapidamente...l’oscurità persisteva e i bambini provarono una strana inquietudine, perché percepivano qualcosa di impressionante.

Un luogo fosco e tempestoso apparve, allora, sullo schermo del cielo, un pianeta infestato da esseri dannosi e malefici che tentavano di forzare le barriere dov’erano confinati, per poter volare via e contaminare l’intero universo. Non avevano né volto, né espressione, ma il loro incedere serpeggiante e sfuggente faceva immaginare le loro intenzioni. I bambini si stringevano l’uno all’altro, non avevano previsto queste immagini ed ebbero paura. Il loro turbamento non durò a lungo. Quel paesaggio svanì molto presto e il volto rassicurante della Signora del Cosmo riapparve:

“Miei cari bambini, ciò che avete visto fa parte anch’esso del progetto cosmico. Queste forze buie, che sono presenti nell’universo, sono sempre alla ricerca di creature deboli e diventano potenti là dove non c’è amore e amicizia, ma solo egoismo e prepotenza. Ecco perché, se le incontrate, dovete imparare a governarle e trasformarle, per aiutare e guidare i vostri amici e fratelli”.

In quel mentre una dolce fragranza di fiori si sparse nell’aria, e il cielo serale si trasformò rapidamente in un carosello di colori mai visti. I bambini guardavano inebriati quelle strisce filanti colorate proiettate ovunque. Era apparso ai loro occhi un reame molto speciale, dove tutto era solo colore e suono. Chiunque sarebbe voluto entrare in quel regno così sgargiante e risonante. Ogni abitante non aveva un nome, bensì era riconoscibile dal suo colore e così anche i suoi familiari. Le loro vesti erano splendide e riflettevano colori incantevoli, azzurro, rosa, giallo pallido, lilla, bianco, verde, violetto, e centinaia di altri colori sconosciuti. Suoni e trilli armoniosi riempivano l’atmosfera e rimbalzavano da una persona all’altra. Gli alberi fiorivano di mille colori e anche i frutti avevano colori rarissimi. Era il trionfo della bellezza e dell’allegria!

Lo stato d’animo era euforico, tanto che i bambini non si accorsero dei misteriosi sacchetti che ognuno trovò accanto a sé. La Signora del Cosmo aveva voluto ricompensare i bambini per i piccoli doni ricevuti, dando a ciascuno di loro un sacchetto diverso, dal colore corrispondente alla sua luce dell'anima.

“Ciò che troverete al loro interno vi farà ricordare i paesaggi visti nel cielo e vi darà la forza di contribuire a creare altrettanti mondi meravigliosi e felici”. Così dicendo, salutò tutti i bambini e scomparve nel cielo notturno.

Ogni bambino, oltre al colore intenso e personale del proprio sacchetto, trovò dentro tre oggetti sorprendenti.

Erano i tre doni della Signora del Cosmo. Il primo era un raggio di luce cristallizzata, che risplendeva all’interno del sacchetto, “la luce sarà sempre al vostro fianco” risuonò nelle loro menti”. Il secondo dono era un minerale stellare, all’apparenza spento e informe, ma se toccato, produceva interminabili cifrari numerici, “le forze oscure sono sempre in azione e voi potrete con questa pietra decifrarne i codici ed essere in grado di padroneggiarle” ripeteva la voce. Il terzo dono, infine, era uno splendido fiore dai colori infiniti e mutevoli e profumatissimo, “la bellezza e l’amore siano le vostre guide”..

© [Anno 2026] Giulia Basili – Tutti i diritti riservati. Questa fiaba è un’opera originale, frutto di ispirazione e meditazione. È protetta dalle leggi sul diritto d’autore. È possibile condividerla solo citando l’autrice e inserendo il link diretto a questo sito: www.paesaggidifiabe.it La riproduzione totale o parziale su altri siti, libri o supporti senza autorizzazione scritta è vietata.