Estratti - Nella grande Stella - Il potere del silenzio
“C’era una volta un uomo che aprì la porta di una stella”, raccontava un esperto viaggiatore a un gruppetto di persone sedute intorno al fuoco. “Ma...come è possibile, come si fa ad aprire la porta di una stella?” esclamò uno. “Ebbene dovete sapere, che prima bisogna imparare a chiudere gli occhi, e a far riposare i pensieri, a lasciare che la nebbia che avvolge il nostro cervello si dissolva, e giorno dopo giorno, con il passare del tempo, ecco che, d'improvviso, senza salire su un razzo, riusciamo anche noi a volare nello spazio infinito! “Ma è meraviglioso” disse qualcuno.
“Dunque, dicevo” continuò il viaggiatore, “quell’uomo aprì la porta di una stella, e vi entrò senza tuta spaziale, ma con un corpo più leggero, quasi trasparente e luminoso. Invece di un casco, il suo capo era circondato da piccole sfere luminose e dorati, incorporei, che volteggiavano nell’aria, come piccole cellule accese, lucciole attive e vivaci. E poteva sentire quasi il loro sussurrare, il loro suono. Sì... parlavano proprio come le nostre cellule..."
Spesso pensiamo che per esplorare l'Universo servano potenti telescopi o navi spaziali. Ma esiste una porta, una porta d'argento, che si apre solo quando impariamo a fare l'unica cosa che il mondo moderno sembra aver dimenticato: stare in silenzio.
Nella fiaba "Nella Grande Stella", il viaggio non avviene nel tempo, ma nello spazio interiore. Quando la nebbia dei pensieri si dissolve e l'ego finalmente tace, ci ritroviamo leggeri, trasparenti, circondati da sfere di luce che sussurrano la verità alle nostre cellule.
Entrare nella Grande Stella significa tornare a casa. Tra sale geometriche e fasci di luce rossa e oro, scopriamo che non siamo esseri limitati, ma frammenti di un'energia eterna, stabile e viva che esisteva molto prima di ogni cosa.
Torniamo sulla Terra con un dono prezioso: una stella di pura luce che ci permette di rivisitare quei mondi ogni volta che chiudiamo gli occhi. La nostra vera identità non è ciò che facciamo, ma la luce che siamo.
Chiave di Lettura:
Il portone d'argento rappresenta lo Stato Meditativo Profondo. Le sfere dorate intorno al capo simboleggiano una mente libera da schemi mentali e pregiudizi. Rosso e Oro indica il raggiungimento di una regalità interiore e di una sapienza calda e pulsante: la consapevolezza del Sé.
Domanda dell’Anima:
Cosa accadrebbe se, per un solo istante, tu smettessi di credere a tutto ciò che pensi di essere? Saresti pronto a varcare la porta della tua Stella e scoprire la tua natura eterna?
Scopri la fiaba completa nella sezione "Fiabe Iniziatiche"