Estratti - Il Mercante di Bauli

"Ma cosa contenevano quei bauli? Questo si chiedevano i cittadini del reame, quando quel mercante così straordinario, arrivava nel loro borgo e si fermava a lungo nella piazza di turno, e aspettava...

Alcuni bauli erano bellissimi da vedere e da toccare, alcuni avevano dei fregi, altri erano intarsiati o decorati. Altri, invece, erano, insignificanti, poveri e miseri, ma non per questo meno visibili, anzi, tutti e mille erano esposti allo stesso livello sul bancone e, non si sa come, apparivano ugualmente in primo piano.

Ogni tanto si avvicinava qualcuno e, dopo accurata riflessione, acquistava il suo baule, insieme alla sua chiave, che il mercante riponeva accuratamente in un sacchetto di velluto...

Il ragazzo era tentato di avvicinarsi al banco, ma per quel giorno, non se la sentì e disse che sarebbe tornato l’indomani. Il mattino seguente, però, la piazza era vuota e il mercante era partito con tutti i suoi bauli. Il ragazzo pentito di non essersi fermato, cercò disperatamente in tutto il borgo, ma del mercante non vi era traccia.

“Ho perso un’occasione d’oro di sapere chi sono e quale sia il mio tesoro interiore…” disse tristemente, e si avviò fuori dal paese, con l’intento di ritrovare quel misterioso venditore".

(estratto da "Il mercante di Bauli")

Chiave di lettura:

Ognuno di noi ha un baule che lo aspetta, unico e ricco di tutto quel che siamo come essenze. Nessuno può acquistarlo al posto nostro, né noi possiamo aprirlo prima del tempo. Il ragazzo della fiaba ha dovuto perdersi e poi ritrovarsi nella bellezza della sua arte per essere pronto a ricevere la sua chiave.

Domanda dell'anima:

Il tuo baule è già qui: sei pronto ad aprirlo? il mercante ti aspetterà?

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