Viaggio tra le Stelle - Cronaca di un incontro speciale

1 giorno

“Qui radio Nova, qualcuno può sentirmi?” diceva una voce dallo spazio e ripeteva il suo annuncio a intervalli alterni. Ma chi poteva sentirlo da lassù, lontano tra i mondi della galassia? Eppure era una voce, molto chiara e bella che cercava un contatto. Voleva sintonizzarsi proprio con la Terra, le cui frequenze non erano sempre libere e chiare. “Qualcuno mi sente?” ripeteva la voce.

Quel giorno il giovane Daniel stava percorrendo a fatica un ripido pendio roccioso che portava a un santuario sospeso nel nulla, sopra a una vetta che toccava quasi il cielo. Era un viaggiatore esperto e sentiva che doveva arrivare lassù prima del calar della sera. Giunto finalmente in alto si sedette a riposare e ad ammirare il paesaggio rosa e blu del tramonto. Chiuse gli occhi e lasciò andare i pensieri.

“Qualcuno mi sente, qui radio Nova, mi sentite??”

“Sii ti sento”, rispose una voce. “Ohh, ma è un miracolo”...qualcuno aveva risposto. “È magnifico.. chi sei? Come fai a sentirmi?” “Mi chiamo Daniel. Ho sentito la tua chiamata nella mia testa, mentre guardavo il tramonto” rispose. “All'inizio ho creduto di sognare, poi invece i messaggi continuavano insistenti e così mi sono sintonizzato e i miei pensieri sono arrivati fino a te”. “Molto piacere, io mi chiamo Ino e vengo da una galassia lontana, oltre il vostro sistema solare. Da oggi mi hanno permesso di usare questa radio molto sofisticata e stavo facendo le mie prime prove, ma nessuno ha mai risposto. Sono così felice di parlare con te”. “Dimmi Ino come mai riesco a sentirti senza fatica?” “Eh, devi sapere che dispongo di un grande amplificatore, che posso regolare al meglio quando incontro una frequenza elevata. Così mi sintonizzo e regolo la mia comunicazione con gli abitanti di altri pianeti”. “Oh capisco. Sai ora mi trovo su una vetta molto alta e mi sembra di sfiorare il cielo..” disse Daniel con voce sognante. “Dici che funzionerà anche quando tornerò a casa?...” “Vedremo...”rispose Ino.

In quel mentre il giovane guardò verso l'alto e vide passare una scia luminosa, simile a una scintilla. Fu un attimo, poi scomparve. Quindi entrò nella sua tenda e si addormentò. Durante la notte gli sembrò di nuovo di sentire strani ronzii nella sua testa, simili alle interferenze di una radio.

2 giorno

Al mattino presto uscito dalla tenda, trovò a terra un quaderno con tante pagine vuote. Era rilegato con cura, simile a un libro antico. Sulla prima pagina trovò una scritta: “APPUNTI STELLARI”. “Sarà un dono di Ino?”. Pensò sorridendo. “Grazie”, rispose mentalmente, “grazie di cuore!” “Non c'è di che”...rispose qualcuno nella sua testa.

Nei giorni successivi, quel quaderno si riempì di annotazioni, riflessioni, commenti, disegni e memorie, ma soprattutto si arricchì di nuove conoscenze che gli venivano inviate per via telepatica dall'amico delle stelle. E la sua vita cominciò a cambiare. Ino era una riserva inesauribile di informazioni e insegnamenti ed era anche un personaggio davvero simpatico. Manifestava la sua contentezza disegnando nell'aria grandi arcobaleni e scintille dorate e faceva acrobazie con il suo speciale velivolo, ovviamente avvisando prima Daniel!.

3 giorno

Una mattina Daniel trovò davanti alla sua porta una valigetta di pelle marrone, di quelle che si usavano tanto tempo fa e che avevano sempre un grande fascino.

“Chissà che cosa si è inventato adesso Ino?!” disse ridendo. Entrò in casa e guardò meglio la valigetta. Anche lui ne aveva avuta una così da ragazzino, dentro ci teneva cose speciali e segrete a cui era affezionato. Tuttavia quando l'aprì rimase un po' deluso...non conteneva niente, soltanto un biglietto infilato in una delle tasche laterali: SALTA NELLA VALIGIA! Diceva. “Cosa?? ma che vuol dire?” disse ad alta voce Daniel. Ma spinto dalla curiosità, non ci pensò due volte e mise i piedi nella valigia. Questa improvvisamente aprì il fondo e, in un battibaleno, si trasformò in una navicella e viaaa verso gli spazi stellari! “Aiuto....Ino... che succede?...” disse Daniel alquanto scombussolato.

Egli si ritrovò catapultato nello spazio, oltre la terra. La navicella era teleguidata e viaggiava con una tecnologia sapiente, tanto che dopo un primo momento di sgomento, il ragazzo si mise a guardare dall'oblò...I suoi occhi non potevano staccarsi dal vetro tante erano le meraviglie che scorrevano davanti ai suoi occhi. La navicella seguiva un percorso preciso, privo di pericoli e ricco di incontri. Già perché Ino, un vero amico, con la sua tecnologia, aveva fatto in modo di creare per lui dei punti di incontro nello spazio, con delle soste speciali segnalate da percorsi luminosi. Per cui la navicella si muoveva senza far scendere Daniel, rallentando la sua velocità e questo gli permetteva di salutare i residenti di quei luoghi e di ricevere mentalmente tanti insegnamenti sullo spazio. Fu come un lampo, poi improvvisamente si ritrovò a casa davanti alla valigetta. Era sera...Tante erano state le emozioni e si mise a scrivere...fino a notte inoltrata. Come se un fiume di impressioni e conoscenze si fosse riversato nel suo cervello. Il quaderno si riempì e il suo cuore non smise di ringraziare l'amico delle stelle.

4 giorno

Arrivò l'alba e come ogni mattina Daniel prese il suo flauto e intonò un canto al giorno nascente D'un tratto vide nel cielo una specie di cometa splendente. “Ino....sei tu?” disse mentalmente. “Buongiorno Daniel”, ho ancora poco tempo per stare in orbita qui sulla terra. Vai sulla montagna a camminare, ci vediamo lassù. Voglio mostrarti qualcosa di speciale” disse facendo le sue solite acrobazie di gioia.

Daniel preparò il suo zaino da escursione e si mise in cammino. “Chissà cosa vorrà farmi vedere Ino, sono molto curioso” pensò accelerando il passo. Ma la salita era così ripida e faticosa che fu costretto a rallentare il passo. Col fiato corto, arrivò finalmente in cima. Era pomeriggio. La vista sulla vallata era superba, i colori intensi e il silenzio assordante. Preparò la tenda e si mise a riposare. Dopo un po' sentì come un'esplosione, corse fuori ma non vide nulla. Quello che aveva percepito era all'interno, nel suo corpo, ma non capiva cosa era avvenuto. Tutt'a un tratto si accorse di essere diventato molto leggero, il suo corpo fisico abituale era luminoso e quasi trasparente e poteva fluttuare nell'aria. Si guardò intorno. Non era il cielo che conosceva, ma una dimensione diversa, dove i colori erano di una bellezza sconcertante e c'erano tante figure di esseri inimmaginabili che si avvicinavano a lui come per salutarlo. “Sto forse sognando? Cosa mi succede?” disse sbalordito. “Ti avevo detto che volevo farti una sorpresa! Disse una voce dietro di lui. Si girò e lo vide. Era Ino! Una persona dal sorriso splendente e occhi che irradiavano pace e allegria. Non si avvicinò, disse che non poteva e sebbene fosse distante, Daniel avvertì tutta la potenza della sua energia e il suo cuore era al colmo della gioia. “Il mio tempo qui è terminato, è stato bello conoscerti” disse Ino. “Prima di tornare nello spazio, ti lascio un piccolo dono, lo troverai nella tua stanza al ritorno. Arrivederci” La sua figura diventò prima etera e poi scomparve del tutto e quando accadde Daniel si ritrovò nella sua stanza. Era ancora commosso ed emozionato quando vide il pacchetto sulla sua scrivania. Un biglietto diceva: “per sempre amici, firmato Ino!” All'interno trovò una piccola astronave in miniatura, e dentro all'oblò si vedeva una figurina che faceva ciao sorridendo. Era bellissima, laccata e dai colori vivaci. La mise al centro della scrivania. Era il dono più significativo mai ricevuto. “Grazie, grazie” disse mentalmente.

Mise tutto nella sua valigetta preziosa e se ne andò sulla montagna. Al risveglio, al mattino presto, suonò la sua melodia e inviò i suoi saluti al cielo e al suo amico delle stelle. Gli sembrò di vedere una scia di luce lontanissima... “Chissà, forse è Ino...” pensò Daniel sorridendo.

© [Anno 2026] Giulia Basili – Tutti i diritti riservati. Questa fiaba è un’opera originale, frutto di ispirazione e meditazione. È protetta dalle leggi sul diritto d’autore. È possibile condividerla solo citando l’autrice e inserendo il link diretto a questo sito: www.paesaggidifiabe.it La riproduzione totale o parziale su altri siti, libri o supporti senza autorizzazione scritta è vietata.